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ATLANTE MAGICO |
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Undicesima tappa: Mesa Verde |
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Sulla sommità della Mesa Verde, il grandioso altopiano che s'innalza dalla prateria del Colorado, c'è una fitta foresta di ginepri, contorti dal vento che d'inverno si trasforma in violentissimo blizard, la terribile tormenta del West. D'estate, c'è soltanto una lieve brezza, che allevia gradevolmente i raggi battenti del sole. Il suolo è polvere |
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rossa d'arenaria, la roccia di cui è costituito l'altopiano. Affacciandosi all'orlo della Mesa, nel canyon sottostante, ci si affaccia sul remotissimo passato.A metà della vertiginosa parete di roccia rossa sorge, infatti, l'antico pueblo di Cliff Palace ("Palazzo nel Dirupo": così lo chiamò, nel secolo scorso, il suo scopritore, il cowboy Richard Wetherill). Cliff Palace è un palazzo-città di circa duecento stanze, costruito sotto un immenso tetto naturale di roccia: le sue torri dirute, i suoi pozzi, le sue stanze sotterranee dedicate al culto (i Kava, come ancor oggi vengono chiamate nella lingua degli indiani del Sud Ovest), furono eretti molti secoli fa da una razza scomparsa, gli Anasazi (così li hanno chiamati gli odierni Navajo). Secondo gli archeologi, gli Anasazi giunsero nel Sud Ovest degli |
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attuali Stati Uniti
intorno al Secondo secolo dopo Cristo. Erano già un popolo di coltivatori e
costruttori di case di fango. Nel corso dei secoli, si diedero alla
pastorizia e divennero agricoltori e costruttori sempre più abili, oltre che
eccellenti artisti, come dimostrano il vasellame dipinto e i resti di
tessuti riportati alla luce dagli scavi. Verso il Dodicesimo secolo, gli Anasazi cominciarono a costruire, forse per difendersi da misteriosi nemici,
le loro arditissime città pensili (ce ne sono altre in Arizona, nella
Riserva Navajo, e nello Utah), raggiungibili per sentieri così erti che oggi
trovano difficoltà a percorrerli anche gli alpinisti: lo spettacolare pueblo
di Betatakin Canyon, situato sotto un'immensa volta di pietra; i numerosi
pueblos di Chaco Canyon, tra i più antichi e posti sul fondovalle, e altri
ancora, come quelli che avete imparato a conoscere nelle storie di Tex
Willer. Aggirarsi nelle ombrose camere dei villaggi Anasazi, sulle piazze,
nei Kiva, tra le costruzioni in perfetta armonia con la natura, è
profondamente suggestivo: sembra quasi di avvertire la presenza spettrale
del popolo scomparso. Intorno al Quindicesimo secolo dopo Cristo, gli
Anasazi si dissolsero nel nulla, travolti da un'invasione o dalla siccità.
Hopi e Navajo sono forse i loro discendenti.
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In alto: a sinistra, uno degli antichi
villaggi costruiti dagli indiani Anasazi sulla Mesa Verde; a destra: una
cartina della zona. Al centro: Tex e Carson raggiungono in mongolfiera la
Mesa Verde (disegno di Guglielmo Letteri). Sotto: a sinistra, l'interno di
un pueblo degli Anasazi; a destra, la Mesa Verde fotografata dall'alto.
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